Carburante, quanto ci costi: nel 2018 il prezzo cresce dell'8,7% Chilometrando
21 Nov 2018 | Aggiornato alle 20:58

Carburante, quanto ci costi: nel 2018 il prezzo cresce dell’8,7%

Il dato fa riflettere: se rapportato a un anno fa gli italiani hanno speso 3,5 miliardi in più

6 novembre 2018 06/11/2018
carburante

Ogni automobilista sa bene come le spese che si trova ad affrontare non si limitano all’importo richiesto al momento dell’acquisto. Per far sì che la vettura duri il più a lungo possibile è infatti fondamentale effettuare periodicamente una manutenzione del mezzo. A questo deve poi essere aggiunta la cifra per il carburante, indispensabile per potersi spostare. Chi si aspettava una diminuzione o, almeno, un’eliminazione delle tante vituperate accise, deve però mettersi il cuore in pace: in tutto il 2018 gli aumenti sono stati pressoché costanti.

Il portafoglio piange

In un periodo in cui gli italiani si trovano già tartassati da numerose spese e tasse non sono positivi gli aggiornamenti sulla situazione del carburante. A poche settimane dalla fine del 2018 è infatti possibile fare un bilancio su quanto accaduto e non può essere considerato positivo. Nei primi nove mesi chi è in possesso di un veicolo a motore ha infatti dovuto sostenere una spesa pari a 43,7 miliardi di euro, ben 3,5 miliardi in più. Un numero tutt’altro che irrilevante, soprattutto se rapportato a quanto successo un anno fa: l’incremento è infatti pari all’8,7%.

A generare questa situazione è innanzitutto l’aumento della materia prima. In base ai dati resi noti dal Centro Studi Promotor, la modifica maggiore ha riguardato il gasolio, passato da 1,377 euro/litro a 1,477 euro euro/litro (+ 7m26%). La benzina ha invece registrato una variazione del 4,26%: il prezzo medio ponderato è di 1,26 euro al litro.

Un’auto alle prese con il rifornimento carburante (Foto: Pxabay)

Pochi benefici anche per lo Stato

In attesa di capire come evolverà la situazione da qui a fine anno, gli ultimi aggiornamenti sembrano finalmente positivi. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, i prezzi dei carburanti iniziano a registrare una diminuzione.

Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,651 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,649 a 1,671 euro/litro (no-logo a 1,634). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,556 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,554 a 1,568 euro/litro (no-logo a 1,540). A gioire per quanto accaduto negli ultimi mesi non può però essere nemmeno lo Stato. Dell’incremento registrato da inizio anno 2,514 miliardi alla componente industriale, mentre nelle casse dell’Erario sono andati 987 milioni.

Un’auto al distributore (Foto: Pixabay)

Foto immagine in evidenza: Pixabay