Iñaki Rueda e Hannah Schmitz: due strateghi a confronto

Inaki Rueda e Hannah Schmitz

Il GP di Ungheria si è concluso con la vittoria di Max Verstappen, che sembra essere vicino alla conquista del titolo mondiale dopo una stagione davvero pazzesca. Il clima in Ferrari invece è molto meno idilliaco. Dopo l’ultima gara, infatti, si è scatenato l’inferno contro il team principal Binotto e il capo delle strategie Iñaki Rueda; i fan hanno espresso tutta la propria irritazione sui social, chiedendo il licenziamento di entrambi.

Iñaki Rueda: chi è il capo delle strategie Ferrari

Nato nel 1978, lo spagnolo Iñaki Rueda è dal 2015 Head of race Strategy in Ferrari; prima di approdare alla scuderia del Cavallino Rampante, il madrileno ha lavorato anche per Lotus e Renault.

Non è di certo un novellino. Si devono a lui infatti le vittorie di Vettel, quando correva ancora per Ferrari, e in particolare il trionfo del 2018 in Australia.

Insomma, la carriera e le numerose vittorie portate a casa da Rueda lo rendono una parte importante del team Ferrari, soprattutto per l’ottimo rapporto con gli altri membri della scuderia. Nonostante i numerosi errori di strategia del Mondiale 2022, nessuno ha mai pensato di mettere bocca sul suo lavoro e sul suo ruolo. Dopo la disfatta di Budapest, anche Sainz ha detto la sua, difendendo Iñaki Rueda.

Come riportato da FanPage, il pilota si è così espresso: “Per quanto mi riguarda non funzionava nessuna gomma. Neanche la soft. Non andava nulla. E quando il passo è così difficile anche la strategia si complica. Penso che oggi la strategia sia l’ultimo nostro problema, non avevamo ritmo.

La stratega Red Bull: l’inarrestabile Hannah Schmitz

Se dal lato del Muretto rosso c’è Iñaki Rueda, tra le linee “nemiche” della maggiore rivale di Ferrari troviamo Hannah Schmitz. Laureata a Cambridge in ingegneria meccanica, questa donna straordinaria ricopre il ruolo di Head of Race Strategy in Red Bull dal 2012.

A fare la differenza con il collega madrileno è la capacità di ragionare con estrema lucidità nei momenti di forte stress e pressione: una skill decisamente non da tutti.

Oltre al team principal Christian Horner, a tesserne le lodi sono proprio i due alfieri di Red Bull, in particolare Max Verstappen. Secondo l’olandese, il merito della vittoria nel GP di Ungheria è solo suo. Con grande intelligenza e spirito di adattamento, infatti, Hannah Schmitz ha dato vita a una nuova strategia durante la gara, semplicemente analizzando e processando i dati che arrivavano dalla pista.

Ai microfoni, come riportato da FanPage, il campione della scuderia austriaca si è così espresso: “Oggi, penso che Hannah (Schmitz, ndr), la nostra stratega, sia stata disumanamente calma”. E “disumano” è forse l’aggettivo più giusto da usare, vista la lodevole, fredda razionalità con cui sono state cambiate le carte in tavola in un momento di tensione in cui è facile cadere preda delle emozioni e dell’adrenalina.

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