marquez spalla va peggio

Sono iniziati test di Sepang per Marc Marquez, che ha provato sul circuito di Sepang la sua Honda ma anche la sua tenuta personale, dopo la recente operazione alla spalla.

A novembre 2019, il pilota catalano si è sottoposto infatti a un delicato intervento alla spalla destra e, da allora, è impegnato in una corposa attività di riabilitazione. Marquez da tempo aveva accusato problemi e dolore alla parte adesso operata, a causa anche delle ultime cadute.

La spalla di Marquez causa ancora problemi

L’operazione alla spalla destra, subita da Marquez, non è la prima della sua carriera. Difatti, il campione era già stato operato alla spalla sinistra. Eppure le aspettative di recupero del pilota, sono a oggi in parte disattese, come riportato dalla Gazzetta dello Sport: “È stato importante tornare in sella e sono felice di essere tornato, ma sfortunatamente mi sono sentito un po’ peggio di quanto mi aspettassi“.

Dichiarazione molto sincere quelle del pilota Honda che ha chiuso le prove solo al dodicesimo posto. Marc Marquez è comunque pieno di energia e pronto a seguire il suo programma di test: Ho iniziato con una buona energia ma poi ho dovuto calmarmi un po’ per riuscire a chiudere la giornata… ho quindi appena provato a trovare il mio ritmo e lavorare su ciò di cui avevo bisogno“. Il campione ha aggiunto: “Il piano di lavoro rimane lo stesso, 35 giri oggi, 45 giri domani e poi vediamo l’ultimo giorno. L’importante è che la spalla fosse stabile e nel pomeriggio il dolore non peggiorasse, passo dopo passo non resta che essere pazienti“.

Le sensazioni di Marquez in pista

Marc Marquez ha spiegato in modo dettagliato cosa ha provato durante i test di Sepang. Il pilota si è detto sorpreso di aver provato dolore anche nei rettilinei e non solo nei momenti di rallentamento, come riportato da Motorsport.com: “Mi aspettavo di soffrire in frenata, ma non tanto in rettilineo o nelle curve a destra. Lì riuscivo a malapena a toccare per terra con il gomito“.

Il campione Honda ha comunque continuato a correre per due motivi, come egli stesso ha spiegato: fare una sorta di riabilitazione in campo e testare la sua moto. Queste sono state le parole del pilota: “Sono a disagio, ma sono riuscito a tenere un ritmo accettabile per portare avanti lo sviluppo della moto… ci siamo concentrati a lavorare sulla Honda. E alla fine è un buon modo di fare riabilitazione sulla moto“.